Una delle domande che ci si pone quando si valuta l'acquisto di un'auto ibrida, come Geely Starray EM-i, è se bisogna pagare il bollo e a quanto ammonta. La risposta dipende quasi interamente dalla regione di residenza: alcune prevedono un'esenzione temporanea di tre o cinque anni, altre nessuna agevolazione. Molte misure regionali, inoltre, sono state ridotte o non rinnovate negli ultimi anni e restano valide solo per i veicoli immatricolati entro determinate date.
Bollo auto ibrido: come funziona la tassa automobilistica
Il bollo auto è una tassa di proprietà: si paga per il solo fatto di possedere un veicolo iscritto al PRA, indipendentemente dall'uso che se ne fa. La competenza appartiene alle Regioni, che stabiliscono tariffe, riduzioni ed esenzioni sul proprio territorio. Da qui deriva la varietà di trattamenti riservati alle ibride, che nessuna norma nazionale uniforma.
L'importo si determina a partire da due elementi: la potenza del veicolo espressa in kilowatt e la classe ambientale di omologazione. Per le vetture ibride entra in gioco un terzo aspetto, spesso frainteso: il calcolo considera esclusivamente la potenza del motore termico, riportata sulla carta di circolazione, e ignora il contributo del propulsore elettrico. Un modello con 68 kW termici e 59 kW elettrici viene quindi tassato sui soli 68 kW, con un risparmio strutturale rispetto a una vettura endotermica di pari potenza complessiva.
Il meccanismo tariffario è progressivo: fino a 100 kW si applica un importo per kilowatt, oltre tale soglia scatta una tariffa maggiorata sulla parte eccedente. Su questo impianto ordinario si innestano le agevolazioni regionali, che sospendono temporaneamente il pagamento per un numero di annualità variabile a partire dalla prima immatricolazione.
Esiste un'esenzione nazionale per le auto ibride?
Sul piano della motorizzazione la risposta è negativa: nessuna norma statale riconosce alle vetture ibride uno sconto o un'esenzione dal bollo per il solo fatto di montare un propulsore elettrificato. Il legislatore nazionale ha delegato la materia alle Regioni, che decidono in autonomia se e quanto premiare queste alimentazioni. Un'ibrida identica può quindi risultare esente in Basilicata e pienamente tassata in Sardegna.
Esiste tuttavia un'unica esenzione che attraversa i confini regionali e vale su tutto il territorio italiano. Riguarda le persone con disabilità e prescinde completamente dal tipo di alimentazione: si applica ai veicoli intestati o utilizzati da soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (con adattamenti tecnici annotati sulla carta di circolazione), persone non vedenti, sorde, con grave limitazione della deambulazione, pluriamputate o con grave handicap psichico o mentale.
L'agevolazione, collegata alla Legge 104, opera entro precisi limiti tecnici:
- fino a 2000 cc per i motori a benzina o ibridi;
- fino a 2800 cc per i motori diesel o ibridi;
- fino a 150 kW per i motori elettrici.
L'esenzione richiede una domanda formale e, una volta riconosciuta, resta valida anche nelle Regioni prive di qualsiasi agevolazione per le vetture elettrificate.

Bollo auto ibride: le agevolazioni regione per regione
Diverse Regioni continuano a sostenere le motorizzazioni elettrificate con esenzioni dedicate, ciascuna secondo criteri propri. Il beneficio dipende da due variabili principali: il territorio di residenza e l'anno di prima immatricolazione della vettura. Alcune Regioni riconoscono alle ibride fino a cinque annualità senza bollo, altre premiano i modelli con emissioni contenute o potenza ridotta, altre ancora affiancano l'agevolazione a incentivi legati alla rottamazione.
Valle d'Aosta
Nessuna agevolazione per le ibride dal 1° gennaio 2023, quadro invariato da allora. La misura precedente copriva le immatricolazioni dal 2017 al 2022 con cinque anni di esenzione. Le elettriche restano esenti per cinque anni, con tre annualità aggiuntive per quelle immatricolate dal 2019.
Piemonte
Riduzione del 50% per cinque annualità alle ibride benzina/elettrico immatricolate nuove dal 1° gennaio 2025, categorie M1 e N1, almeno Euro 6, fino a 100 kW. Le immatricolazioni precedenti hanno beneficiato dell'esenzione quinquennale piena. Elettriche esenti in via permanente.
Lombardia
Riduzione automatica del 50% per cinque annualità alle ibride benzina/elettrico M1 e N1, Euro 6, fino a 100 kW termici, immatricolate nuove dal 1° gennaio 2021. Per le immatricolazioni dal 2026 la legge regionale 20/2025 lega la durata alle emissioni: sessanta mesi entro 60 g/km, ventiquattro mesi oltre 60 e fino a 120 g/km. Elettriche e idrogeno esenti in via permanente.
Provincia Autonoma di Bolzano
Esenzione modulata sulle emissioni per le ibride elettrico/termico fino a 185 kW. Due regimi: CO2 entro 135 g/km per le immatricolazioni dal 2022, soglia ridotta a 115 g/km per quelle dal 1° gennaio 2025 (legge provinciale 11/2024). La durata cresce al calare delle emissioni.
Provincia Autonoma di Trento
Esenzione per le ibride elettriche/termiche immatricolate dal 1° gennaio 2022, fino a 185 kW e con CO2 entro 135 g/km (legge provinciale 22/2021). La durata varia in funzione delle emissioni. Il beneficio si estende ai veicoli entrati successivamente nella competenza provinciale, per il solo periodo residuo.
Veneto
Esenzione per le prime tre annualità dalla prima immatricolazione, poi tassa dovuta per intero. Il Veneto figura tra i pochi territori che includono anche le mild hybrid, oltre a full hybrid e plug-in. Chi acquista un'ibrida usata subentra nel periodo residuo.
Friuli Venezia Giulia
Nessuna agevolazione dedicata alle ibride, situazione stabile. La tassa segue le regole ordinarie, calcolata sulla sola potenza del motore termico. Le elettriche restano esenti per cinque anni. Resta valida l'esenzione nazionale collegata alla Legge 104.
Liguria
Nessun rinnovo per le nuove immatricolazioni: chi acquista oggi versa l'importo pieno. L'ultima finestra confermata riguarda le ibride immatricolate nel 2023, esentate dal primo bollo e dalle due annualità successive (legge regionale 15/2022). Elettriche esenti per cinque anni.
Emilia Romagna
Misure scadute e nessun rinnovo attivo per le ibride, che rientrano nel regime ordinario. Le esenzioni maturate in passato restano valide fino alla naturale scadenza, poiché il beneficio segue il veicolo. Elettriche esenti per cinque anni, poi tassa ridotta al 25%.
Toscana
Nessuna agevolazione dedicata alle ibride, situazione stabile. La tassa risulta dovuta per intero dalla prima annualità. Le elettriche godono dell'esenzione quinquennale, seguita dal versamento di un quarto dell'importo. L'esenzione collegata alla Legge 104 resta l'unica via di accesso al beneficio.
Marche
Esenzione per le prime sei annualità alle ibride immatricolate nell'anno, confermata di volta in volta con la legge finanziaria regionale. Dal 2023 si applica un limite di potenza di 66 kW, che esclude gran parte dei modelli in commercio. Il beneficio decade in caso di trasferimento di proprietà.
Umbria
Nessuna agevolazione dedicata alle ibride, situazione stabile. Le elettriche restano esenti per cinque anni dalla prima immatricolazione e versano poi un quarto dell'importo. Chi acquista un'ibrida paga la tassa per intero, calcolata sulla potenza del motore termico.
Lazio
Nessuna agevolazione dal 1° gennaio 2023, quadro invariato da allora. L'esenzione triennale copriva le sole immatricolazioni fino al 31 dicembre 2022. Dal 2026 la Regione riconosce uno sconto del 10% a chi attiva la domiciliazione bancaria, applicato sull'importo già calcolato.
Abruzzo
Nessuna agevolazione per le immatricolazioni successive al 2021. L'esenzione triennale riguardava le ibride immatricolate nel biennio 2020-2021, con estensione ai locatari. Chi acquista oggi versa l'importo pieno. Le elettriche restano esenti per cinque anni dalla prima immatricolazione.
Molise
Nessuna riduzione o esenzione per le ibride, situazione stabile. Le agevolazioni si concentrano sulle vetture elettriche, esenti per cinque anni e poi tenute al versamento del 25%. L'esenzione nazionale collegata alla Legge 104 resta applicabile.
Campania
Esenzione per il primo periodo fisso e le due annualità successive alle ibride benzina/elettrico e benzina/idrogeno di prima immatricolazione (legge regionale 4/2014). La legge regionale 24/2023 ha aggiunto un'agevolazione per le Euro 6 fino a 100 kW immatricolate dal 2024, subordinata alla rottamazione di un veicolo da Euro 0 a Euro 4. Sconto del 10% con domiciliazione bancaria.
Basilicata
Esenzione quinquennale dalla data di immatricolazione per le ibride benzina/elettrico, gasolio/elettrico e benzina/idrogeno, oltre la quale la tassa torna interamente dovuta. La Basilicata rientra nel gruppo ristretto di territori che azzerano il bollo per le ibride, insieme a Marche e Puglia.
Puglia
Il quadro più favorevole del Paese: esenzione quinquennale per le ibride benzina/elettrico e diesel/elettrico delle categorie M1 e N1, seguita da una tassa ridotta al 25% dell'importo previsto per la corrispondente vettura a benzina. Il beneficio si estende ai veicoli a idrogeno.
Calabria
Nessuna agevolazione dedicata alle ibride, situazione stabile. La tassa risulta dovuta per intero, calcolata sulla potenza del motore termico. Le elettriche godono dell'esenzione quinquennale, seguita dal versamento di un quarto dell'importo.
Sicilia
L'unico territorio che nel 2026 ha ampliato le agevolazioni. La legge regionale 1 del 5 gennaio 2026 riconosce, dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, l'esenzione ai veicoli di nuova immatricolazione con alimentazione elettrica, ibrida plug-in, full hybrid, LNG, BioLNG o esclusiva a idrogeno. Restano escluse le mild hybrid. L'istanza va presentata presso gli uffici ACI.
Sardegna
Nessuna esenzione generalizzata per le ibride, situazione stabile. Le elettriche restano esenti per cinque anni. Il vantaggio per chi sceglie un'ibrida resta legato al criterio di calcolo, basato sulla sola potenza del motore termico. Resta applicabile l'esenzione collegata alla Legge 104.
F.A.Q. Bollo auto ibrida
Le auto ibride sono esenti dal bollo?
Dipende dalla regione di residenza. Alcune regioni prevedono un'esenzione temporanea, di solito triennale o quinquennale, mentre in molte altre le ibride pagano la tassa automobilistica per intero. A differenza delle elettriche, che godono di agevolazioni pressoché ovunque, per le ibride il quadro è molto più frammentato.
Quanto dura l'esenzione dal bollo per un'auto ibrida?
Dove è prevista, l'esenzione ha una durata variabile: si va dai 3 anni della maggior parte delle regioni fino ai 5 anni di territori come la Basilicata. In diversi casi le agevolazioni sono legate all'anno di immatricolazione e non sono state rinnovate per i modelli più recenti, quindi conviene sempre verificare la normativa aggiornata della propria regione.
Come si calcola il bollo di un'auto ibrida?
Il calcolo considera soltanto la potenza del motore termico espressa in kW, escludendo quella del motore elettrico. Il dato si trova sulla carta di circolazione. Per esempio, su un'ibrida con motore termico da 68 kW e motore elettrico da 59 kW, il bollo viene calcolato unicamente sui 68 kW.
C'è differenza tra il bollo delle auto ibride e quello delle elettriche?
Sì. Per le elettriche la tassa si calcola sui kW totali del motore elettrico, a cui si applica poi uno sconto del 75%. Per le ibride, invece, si considera solo la potenza del motore termico e le agevolazioni sono meno diffuse e più brevi rispetto a quelle riservate ai veicoli a zero emissioni.
Un possessore di auto ibrida con Legge 104 paga il bollo?
No, in questo caso scatta l'esenzione totale valida su tutto il territorio nazionale, anche nelle regioni che non prevedono alcuna agevolazione per le ibride. L'esenzione si applica ai veicoli con motore ibrido fino a 2000 cc (per l'alimentazione a benzina) o fino a 2800 cc (per il diesel) e va richiesta tramite apposita domanda.

